Dopo la costruzione del modello, la seconda parte della serie affronta l’analisi dei carichi e la definizione delle azioni agenti sul capannone, ai sensi delle NTC 2018.

I carichi permanenti

Il punto di partenza sono i pesi propri. Quelli strutturali derivano direttamente dal peso dell’acciaio (7.850 kg/m³). Ai carichi permanenti non strutturali concorrono i pannelli sandwich di copertura (15 daN/m²) e il sistema di parete, dato dai pannelli sandwich sommati all’incidenza dei profili di baraccatura (15 + 20 = 35 daN/m²).

Neve e vento

Per il caso studio, collocato a Roma, l’azione della neve e l’azione del vento sono determinate secondo la zonazione delle NTC 2018.

Il vento è il capitolo più articolato: la pressione dipende dal coefficiente di esposizione, che varia con la quota, e dai coefficienti di pressione, diversi tra pareti sopravento, sottovento e laterali, e tra le direzioni X e Y. Nel caso studio si arriva così a un quadro completo delle pressioni su pareti e copertura, differenziate per faccia e per altezza.

L’azione sismica

Infine l’azione sismica, definita per l’edificio industriale monopiano e combinata con le altre azioni secondo le combinazioni previste dalla normativa.

La cura in questa fase è ciò che rende il modello rappresentativo: un’azione sottostimata o una combinazione impostata in modo incompleto si ripercuotono su tutte le verifiche successive.

Nel video, l’Ing. Basaglia mostra la definizione e l’applicazione di tutte le azioni sul caso studio.

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Prossima parte — Parte 3: Controllo dei risultati (limiti di deformabilità, non linearità geometriche, analisi P-Δ).